sabato 24 giugno 2017

“Tutto si riflette negli occhi..."

Questa sessione ha trattato molte volte di ambienti in quanto creati da edifici, mobili, paesaggi, ecc. Sarebbe interessante accentuare che l’elemento principale di ogni ambiente è l’uomo stesso. Una verità evidente per quanto riguarda le idee che l’uomo esterna e agli atti che pratica; ma forse meno evidente, a volte, in quel che potremmo denominare gli imponderabili della presenza umana: il portamento, l’atteggiamento, lo sguardo.

giovedì 22 giugno 2017

Pace sì, pacifismo no!


Vademecum pliniano
365 Pensieri e Massime

Giugno 2017  [ IV ]

22 - Giovedì
Nel paradiso tecnico della Rivoluzione la pace deve essere perpetua. Da ciò una fondamentale incompatibilità fra la Rivoluzione e le forze armate, che dovranno essere completamente abolite. Nella Repubblica Universale vi sarà soltanto una polizia, finché i progressi della scienza e della tecnica non giungeranno a eliminare il crimine.

giovedì 15 giugno 2017

Ricerca tranquilla, colma di aspirazioni, vita dilettevole

Vademecum pliniano
365 Pensieri e Massime

Giugno 2017  [ III ]

15 - Giovedì
Fare della ricerca tranquilla, calma, applicata, colma di aspirazioni a tutti i gradi di sublimità, ovunque si trovino; fare di questa ricerca il piacere di questa vita è l’unico modo di condurre una vita dilettevole.

giovedì 8 giugno 2017

Sii sacrale e ti moltiplicherai per mille

Carlo Magno Imperatore dell'Europa sacrale,
quando era fondata sulle radici cristiane

Vademecum pliniano
365 Pensieri e Massime

Giugno 2017  [ II ]

8 - Giovedì
Godere il cielo in terra consiste nel sacralizzare tutto.

sabato 3 giugno 2017

Contro tutte le apparenze, aver fiducia, fiducia, fiducia!


Vademecum pliniano
365 Pensieri e Massime

Giugno 2017  [ I ]

1 - Giovedì
Io sono contento di avere sparso il mio sangue nelle radici di quest’albero [la TFP]; e, mentre lo vedo crescere, apprezzo i suoi frutti.
Aver fatto tutto quel che avrei dovuto fare, aver vissuto tutto quel che avrei dovuto vivere così che quando io chiudessi gli occhi, avessi bevuto interamente il calice del dolore.